Centro di Documentazione e Studi Josemaría Escrivá Centro di Documentazione e Studi Josemaría Escrivá Università di Navarra

a cura di José Luis Illanes, Direttore dell'Istituto Storico San Josemaría Escrivá

1902-1936

Epoca di Barbastro e di Logroño

Saragozza: ordinazione sacerdotale

Madrid. La fondazione dell'Opus Dei

 

1936-1975

La Guerra Civile e l'epoca di Burgos

Lo sviluppo dell'Opus Dei in Spagna

 

1946-1975

L'espansione internazionale e l'approvazione pontificia

La formazione dei fedeli dell'Opus Dei

Gli anni del Concilio Vaticano II

La catechesi in varie nazioni

Morte. Canonizzazione

Epoca di Barbastro e di Logroño

Josemaría Escrivá de Balaguer y Albás nacque a Barbastro (Huesca, Spagna) il 9 gennaio 1902. Ambedue i rami della famiglia radicano nella tradizione culturale e cristiana della Spagna, come pure nel carattere e nelle tradizioni dell'Aragona. Ricevette dai genitori - José Escrivá y Corzán e María de los Dolores Albás y Blanc - un luminoso esempio di fede e di vita di pietà forte e sincera. Fu battezzato a Barbastro e lì portò a compimento la sua formazione cristiana. Fu alunno del Collegio dei P.P. Scolopi di Barbastro, presso i quali frequentò le scuole inferiori e iniziò gli studi di liceo, che concluse nell'Istituto Nazionale di Logroño dove la famiglia si era trasferita nel 1915.

 

José Escrivá e Dolores Albás ebbero la loro prima figlia, Carmen, nel 1899 alla quale seguì Josemaría e altre tre sorelle. Gli inizi della decade del 1910 fu un periodo di dura prova per la famiglia che perse le tre figlie minori e fu travolta da un rovescio economico che provocò il trasferimento dall'Aragona alla vicina Rioja. Tutto ciò lasciò il segno in Josemaría, ma non inasprì il suo carattere. Continuò ad essere un giovane spontaneo e aperto, che proseguiva gli studi con applicazione. All'età di 16 anni, mentre osservava in un rigido giorno d' inverno le impronte di piedi nudi lasciate da un carmelitano che passava per le strade innevate di Logroño, avvertì un richiamo nel profondo dell'anima.

Iniziò a presagire che Dio voleva qualcosa da lui, ma non sapeva che cosa. In tali circostanze decise di abbandonare i progetti professionali che stava prendendo in considerazione - studiare architettura - per farsi sacerdote, persuaso di poter essere in questo modo uno strumento pienamente disponibile al compimento della volontà di Dio. Ne seguì un lungo periodo di fede e di orazione intense, durante il quale chiedeva a Dio di manifestare questo volere che aveva presagito, ma che ancora non aveva percepito del tutto. Signore, che io veda! Madonna, che si compia! Per anni ripeté queste giaculatorie continuamente, espressioni efficaci della sua vita di orazione e della sua decisa determinazione di mettere in pratica ciò che Dio voleva.

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